Prima del lockdown siamo andati con Júlia Miralles di Lugares de Aventura a pedalare sui sentieri MTB più spettacolari della Val d’Aran.
Nei boschi della Val d’Aran si trovano segnavia colorati. Non parliamo dei “GR” dei sentieri escursionistici, ma di quelli che indicano i percorsi in bici. In Val d’Aran è facile incontrare tanti ciclisti in e-bike, mountain bike, bici da enduro (biammortizzate) e perfino e-MTB da enduro. Le proposte sono davvero allettanti.

Parc Nacional d’Aigüestortes visto dal Lac Long. Da destra a sinistra: le creste di Sendrosa e, al centro della foto, il Tuc de Ratera. Foto: Júlia Miralles
Montagne dal carattere alpino
Una delle caratteristiche di questa valle è il forte dislivello, segnato da montagne ripide. Un dislivello che rende le salite continue e, diciamo, “dure” per chi è alle prime armi. Per questo molti abitanti del posto scelgono di comprare una e-bike, per spingersi più lontano e aprire nuovi orizzonti. C’è anche la possibilità di noleggiarla, e l’offerta non manca: a Vielha ci sono tanti negozi con noleggio bici e officina. Quando il sole della Val d’Aran comincia a sciogliere la neve, le bici prendono il posto degli sci.

David López, cofondatore di AranBikeParks ed ex agonista in diverse discipline della bici, oggi istruttore e guida MTB ed enduro in Val d’Aran. Foto: Júlia Miralles
Profumo di sport e di muschio
L’atmosfera della zona è molto sportiva e molto accogliente. La stagione della bici è più lunga di quella dello sci, perché va dal disgelo alle prime nevicate e, se la neve è poca e lo permette, si può pedalare anche d’inverno.
In primavera, nei boschi rigogliosi della Val d’Aran, si sente il profumo verde degli abeti, dei faggi e delle querce. Il muschio è uno dei protagonisti: abbonda, perché i livelli di ossigeno e la qualità dell’ambiente rivelano il valore ecologico dei boschi aranesi. Tutto questo favorisce una fauna ricca. Se esci di casa presto, è probabile che tu veda caprioli, cervi o, nel migliore dei casi, il maestoso gallo cedrone. Anche il tramonto è bellissimo: basta fermarsi a guardare.

Marc Gómez, cofondatore di AranBikeParks e allenatore di freeski al centro di perfezionamento sportivo della Val d’Aran. Foto: Júlia Miralles
La Val d’Aran è piena di percorsi per chi va in mountain bike. L’importante è conoscere il proprio livello tecnico e scegliere l’opzione più adatta. Ce ne sono mille.
Un’altra formula è prenotare una risalita con gli impianti o uno shuttle, per risparmiarti la salita e goderti la discesa. È il modo per fare più discese in un solo giorno, senza la fatica delle salite.

Risalita in shuttle. Albert Ros (Glory Days Media) e Marc Gómez. Foto: Júlia Miralles
1. Il percorso del Pruedo: spettacolare

Molti di quelli che mettono il paesaggio al primo posto sono d’accordo: questo è «il percorso». Ti permette di goderti alcune delle tante viste mozzafiato sul Parc Nacional d’Aigüestortes. Il percorso parte da Salardú, nel Naut Aran, e si snoda all’interno della zona enduro di Enduromies. La distanza totale è di circa 20 km. I primi 14 km, metà dei quali su asfalto, portano fino ai Banhs de Tredós, un suggestivo centro termale a 1.750 metri di altitudine, circondato da un paesaggio spettacolare.

Marc e David ai Banhs de Tredós, sullo sfondo il Parc Nacional d’Aigüestortes. Foto: Júlia Miralles
Proseguiamo su una strada sterrata per altri 7 km, fino al punto più alto, a 2.100 metri di altitudine. Da qui ci aspettano alcuni chilometri in discesa fino all’obiettivo del nostro giro: la discesa del Pruedo. Lungo la strada avremo percorso un single track pianeggiante, passando in tunnel che esaltano la vista sul Montarto e sulla valle di Valarties.

Marc e David, sullo sfondo la Val d’Aran. Foto: Júlia Miralles
Siamo al punto di partenza della discesa. Ci aspettano 2 km in discesa fino al centro di Enduromies, da dove si può scegliere fra tre circuiti diversi per continuare il giro. Se scegliamo il trail «Eth Sanglier 2.0», arriviamo a Salardú: sommando «Pruedo» ed «Eth Sanglier» si arriva così a 6 km di discesa. È una discesa incredibile tra gli alberi, piena di giochi di luce che filtrano tra i rami folti ai bordi del sentiero.

Albert Ros in discesa sull’«Eth Sanglier». Foto: Júlia Miralles
I sentieri che percorriamo sono stati tracciati in armonia con il bosco per questo tipo di attività e, allo stesso tempo, contribuiscono alla tutela ecologica dell’area boschiva. Questo lavoro impegnativo è opera di AranBikeParks, la società che gestisce questi percorsi di discesa. I suoi fondatori sono Marc Gómez e David López: si occupano della manutenzione di sentieri e strade e, con tanta creatività, tracciano nuovi percorsi di discesa per vivere la Val d’Aran “in un altro modo”.

Sull’Eth Sanglier 2.0. Foto: Júlia Miralles
2. Il percorso di Geles e i suoi angoli “magici”

Questo percorso parte dalla zona del «Val d’Aran Mountain Bike Park», alla Bassa d’Oles, a Vielha. Iniziamo a pedalare dall’area picnic di Pla Batalher, a 1.150 metri di altitudine, nel fitto bosco di Baricauba. Quasi 5 km di strada asfaltata ci portano all’inizio della strada forestale che sale alla «Mare de Déu de les Nheus», a Geles, a 1.400 metri di altitudine. Un luogo privilegiato e poco frequentato, dove puoi goderti l’ambiente di montagna aranese più autentico. È pieno di fiori come orchidee selvatiche, narcisi selvatici e persino piante carnivore esotiche come la drosera, tipica dei prati alpini. Quando la neve si è sciolta, la Val d’Aran si accende di mille contrasti di colore. Tutto fiorisce e gli animali sono i suoi abitanti più numerosi.
David e Marc alla «Mare de Déu de les Nheus», sullo sfondo la Val d’Aran. Foto: Júlia Miralles
Da qui si sale, alternando in alcuni punti tratti in sella e tratti a piedi, fino a 1.800 metri di altitudine. Questo tratto, anche se può sembrare molto ripido, è relativamente comodo e veloce, perché guadagna quota con un lungo traverso dalla pendenza dolce.

Discesa sul Projeckt. Foto: Júlia Miralles
Iniziamo la discesa tra i pascoli d’alta quota fino all’inizio dei trail del «Val d’Aran Mountain Bike Park». Questa volta scegliamo il trail «Projeckt», lungo circa 3 km, che alterna tratti tecnici e tratti più veloci. «L’ultimo tratto ha tantissimo flow: ti farà sorridere fino all’ultimo metro!», ci dice Marc Gómez sorridendo.
3. Il percorso più facile: il Green trail del «Val d’Aran Mountain Bike Park»

Il «Green trail» è davvero il percorso più facile, ma questo non vuol dire affatto che sia il meno divertente: è quello che i ciclisti con meno esperienza di enduro possono godersi su un sentiero largo, adatto a tutte le età e a tutti. È un percorso perfetto da fare in famiglia.
Parte da Vielha in direzione della Bassa d’Oles, passando per Gaussach. Saliamo lungo la strada asfaltata fino alla «Bassa d’Oles». La salita non è complicata, ma non molla mai: fino alla «Bassa» non c’è un solo tratto in piano. La Bassa è un lago di montagna, dove finisce la strada, circondato da boschi che svelano un angolo da favola.

Marc e David alla Bassa d’Oles. Foto: Júlia Miralles
E se vuoi di più…
Oltre a questi tre percorsi, in Val d’Aran ci sono tantissimi altri itinerari per la mountain bike. Dai un’occhiata alle pagine Facebook di «Enduromies» e del «Val d’Aran Mountain Bike Park» per scoprire altre alternative.

Puoi anche consultare l’app «Trailforks», che offre molte altre opzioni in questa valle fantastica: l’unica dei Pirenei esposta a nord, con paesaggi d’alta montagna da sogno.

Foto: Júlia Miralles
Per saperne di più
- http://www.aranbikeparks.es
- @aranbikeparks
- Júlia Miralles Larrègola
- @juliamlarregola @julieentrevitres